Il Rosso e il Nero

Due grandi Milan a confronto


La squadra di Arrigo è stata unica e irripetibile per la tempistica, la crescita graduale ma inarrestabile, per la forza, l’energia e la potenza che sapeva sprigionare

 

Abbiamo amato Carlo Ancelotti. Come uomo, come calciatore e come allenatore. Persona schietta, pulita, onesta. Giocatore potente, tecnico, gladiatorio, fortemente, irrinunciabilmente voluto da Arrigo Sacchi, suo maestro anche in Nazionale quando ne fu il vice per 5 anni. Tecnico coraggioso e rivoluzionario, anche se nella sottocultura sportiva italiana – dopo aver celebrato il WM, il metodo, la zona, il calcio totale che hanno inventato gli altri – quando uno dei “nostri” piazza una mezzala davanti alla difesa, inventa rombi e alberi di Natale, vince scudetti e Champions mettendo in campo Pirlo, Rui Costa, Rivaldo, Seedorf, Kaká, resta uno bravo che ha vinto molto. 

Forza Milan! Gennaio 2011

 

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