Il Faraone sulle tracce di Kaká

Reduce da un’ottima stagione a Padova, El Shaarawy è cresciuto nel Genoa con Gasperini, che ritroverà da avversario a Pechino nella finale di Supercoppa Italiana. Originario dell’Egitto, ha come idolo l’ex trequartista rossonero: “Mi è sempre piaciuto, anche per il suo modo di porsi fuori dal campo”


Un Faraone della prima dinastia alla corte del Milan. È Stephan El Shaarawy, “il talento giovane più interessante del calcio italiano” come è stato definito da Adriano Galliani. Viene da Savona, la stessa città dove è nato Christian Panucci, indimenticato campione rossonero. La stessa città che ha ammirato, tanti anni fa, le prodezze di Pierino Prati, prima che vincesse tutto nel Milan. Ma il preferito di Stephan è sempre stato un altro giocatore: “Ho avuto un solo idolo, Kaká. Mi è sempre piaciuto non solo per le sue doti tecniche immense, ma anche per il suo modo di porsi fuori dal campo. 

 

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