Benvenuto, Philippe. Che cosa rappresenta per te il trasferimento al Milan?
- Un motivo di grande orgoglio. È una referenza importante. Da piccolo volevo andare in Nazionale e giocare nella squadra più forte del mondo, il Milan fa parte di queste squadre.
In questi 7 anni, come hai visto il Milan da avversario?
- Con grande rispetto. L’“odio” sportivo era rivolto all’altra squadra di Milano, considerata la rivale della Roma in questi ultimi anni. Quella contro l’Inter era la partita che sentivo di più, una sorta di altro derby. Ora giocherò il derby vero!