Non hai mai amato farti intervistare: come riesci a conciliare questa tua indole con la moltiplicazione dei media?
- Ogni tanto qualche intervista bisogna rilasciarla, fa parte del nostro lavoro. Io sono dell’idea che sia giusto parlare quando succede qualcosa di particolare, negli altri casi si rischia di dire le solite banalità. Magari necessarie, ma pur sempre banalità.
Di recente hai rilasciato un’intervista a Sky tutt’altro che banale.
- Sì, ma in quel caso c’era molto da raccontare, perché sono stati trattati argomenti diversi dal solito.