L'epopea di Christian

Abbiati portiere da record


MANIE, GUSTI, TATUAGGI, ANEDDOTI SU ABBIATI, CAPITANO SILENZIOSO, DIVENTATO IL PORTIERE CON PIÙ PRESENZE NELLA STORIA DEL MILAN. DISCUSSO E NON SEMPRE AMATO DAI MEDIA, NON HA MAI POLEMIZZATO PRENDENDOSI SOVENTE LA RESPONSABILITÀ DI QUALCHE ERRORE E QUASI MAI I MERITI PER LE MOLTE PARATE DECISIVE



Ricky Martin e Vasco Rossi, auto sportive e la trasmissione tv “Ciao Darwin”, E.T., il buon vino e la buona tavola, Charlize Theron e i libri di Ken Follett, su tutti “L’inverno del mondo”. Una panoramica dei gusti di Christian Abbiati, l’uomo al posto giusto al momento giusto, che è in fondo la prima regola di un buon portiere: il 17 gennaio 1999, al 47’ della ripresa di un tranquillo Milan-Perugia, si alza dalla panchina per occupare la porta lasciata da Sebastiano Rossi, espulso per aver dato in escandescenza contro un avversario.
La sua storia, la sua carriera, iniziano quel giorno e pochi mesi dopo si cuce sul petto lo Scudetto, appena prima di diventare papà di Giulia che è anche il secondo tatuaggio della sua ricca collezione corporale.

 

Figurina della settimana

Box Figurina

 
 
 

In regalo in questo numero

Banner - In regalo in questo numero

nessuna news in questa lista.