Monti, Dottor Derby

Lo storico medico rossonero


MEDICO DEL MILAN PER 33 STAGIONI, “GINKO” È STATA UNA PRESENZA COSTANTE SULLA PANCHINA ROSSONERA DAL 1966 AL 1998 E DA BORDOCAMPO HA VISSUTO OLTRE SETTANTA STRACITTADINE. “CHE SODDISFAZIONE LA VITTORIA NELLA FINALE DI COPPA ITALIA 1977, PER NON PARLARE DELLO 0-6 CON MALDINI ALLENATORE”. “BARESI SENTIVA MOLTISSIMO LA SFIDA, E NON SOLO LUI: QUELLA VOLTA CHE RIVERA GIOCÒ COL NASO ROTTO…”


Dottor Monti, ma lei ricorda il suo primo derby in panchina? “Eh sì, ma non certo con piacere. Primavera del ‘67: perdemmo 4-0, il nostro allenatore era Silvestri che lasciò il posto a Rocco. Non ci fu partita, però al terzo gol loro – stupendo, realizzato da Suarez – il portiere Barluzzi lo applaudì e disse «bravo Luis, era imparabile». Perché il derby è così, fatto di mille storie piccole e grandi”. Esatto. Ecco perché siamo qui, alla vigilia di Inter-Milan, a parlare con il mitico Ginko, al secolo Giovanni Battista Monti, classe ‘39 e milanese doc (“Se mi scappa qualche espressione in dialetto, spero la capisca”), la persona che ne ha vissuti di più sul campo: medico sociale dell’A.C. Milan dal 1965, prima si è occupato del settore giovanile, poi è passato a seguire la prima squadra.

 

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