Gialli rossoneri

Nel fango di Salonicco


IL 16 MAGGIO 1973 IL MILAN CONQUISTA LA SECONDA COPPA DELLE COPPE, BATTENDO IL LEEDS UNITED SOTTO UN DILUVIO CHE RENDE IL CAMPO QUASI IMPRATICABILE. DECIDONO LA SFIDA IL GOL DI CHIARUGI, LE GRANDI PARATE DI VECCHI E ALCUNE DECISIONI DELL’ARBITRO GRECO MICHAS ASPRAMENTE CONTESTATE DAGLI INGLESI CHE SOLLECITANO L’UEFA AD APRIRE UN’INCHIESTA, DELLA QUALE SI TORNERÀ A PARLARE NEL 2009



Nella Sala dei Trofei di Via Turati 3, tutte le Coppe luccicano. Poi, dentro, qualcuna è più opaca di altre che brillano e brilleranno sempre della luce di un trionfo e di grandi campioni che l’hanno assicurato. Ce n’è una, in particolare, che ha una leggera patina che copre il suo metallo. È la seconda Coppa delle Coppe, quella conquistata il 16 maggio 1973 a Salonicco, in Grecia, contro gli inglesi del Leeds United. Una partita brutta, una vittoria sofferta, ma soprattutto una storia fatta di sospetti, di accuse e di infinite polemiche, se è vero che ancora nel 2009, 36 anni dopo la disputa di quella finale, l’Uefa si è ritrovata sul tavolo una formale domanda di apertura di un’inchiesta su Milan-Leeds e sul suo arbitro, secondo gli inglesi corrotto per favorire il successo degli italiani. Tutto è finito nel cassetto: insieme al ricordo – persino degli stessi cuori rossoneri – della meno memorabile affermazione internazionale del club più titolato al mondo.

 

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