Mondo Giovani

Allievi I e II Divisione


POCHI MESI DOPO L’INIZIO DELL’AVVENTURA IN PANCHINA, CRISTIAN BROCCHI ESPRIME IL SUO ENTUSIASMO: “SONO FELICISSIMO. MI SEMBRA DI ESSERE TORNATO INDIETRO NEL TEMPO, QUANDO NOI GIOVANI AVEVAMO DEI GIOCATORI DA SEGUIRE CHE CI DAVANO L’ESEMPIO. INDOSSARE LA MAGLIA DEL MILAN HA SEMPRE RAPPRESENTATO QUALCOSA DI SPECIALE”




Ci eravamo visti a luglio, prima che cominciasse la tua esperienza da allenatore: dopo cinque mesi, sei sempre entusiasta?
- Assolutamente sì! Sono felicissimo per quello che sta crescendo qui al Milan, per le idee e per la mentalità del club. Mi sembra di essere tornato indietro nel tempo, quando noi giovani avevamo dei giocatori da seguire che ci davano l’esempio e qualsiasi categoria aveva un unico obiettivo. Indossare la maglia del Milan rappresentava qualcosa di speciale, diverso rispetto alle altre squadre. Quindi cresceva in te un senso di appartenenza che ti faceva sentire un privilegiato. Dal momento in cui indossavi quella maglia o portavi quella borsa in giro, automaticamente la tua vita fuori e dentro il campo era segnata da un percorso che ti era stato indicato. E io sono molto contento di far parte di questo progetto, adesso che mi sono reso conto che nulla è cambiato.

 

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