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La fede nel cognome

Microfono ad Alessandro Milan


IL CONDUTTORE DI RADIO 24 HA INIZIATO A LAVORARE PER L’EMITTENTE NEL 1999 E RICORDA BENE LO SCUDETTO DEL CENTENARIO: “HO RACCONTATO LA CONQUISTA DEL TITOLO PIÙ INCREDIBILE IN ASSOLUTO. CON BIERHOFF, IL TERRIBILE GULY, LA SORPRESA SALA E IL GOL DI GANZ AL 95’ CONTRO LA SAMPDORIA… PAZZESCO!”. SE POTESSE TORNARE INDIETRO, RIVIVREBBE I RIGORI DELLA FINALE DI CHAMPIONS CONTRO LA JUVENTUS: “QUANDO SONO MESSO ALL’ANGOLO DA UN TIFOSO BIANCONERO, IO DICO UNA PAROLINA MAGICA: MANCHESTER. E LUI NON PARLA PIÙ”

Domanda scontatissima ma dobbiamo farla. Come può un signore che fa Milan di cognome a non tenere per la nostra squadra? “Semmai è molto divertente che mio padre sia stato tifoso juventino e abbia trasmesso la fede sbagliata a uno dei miei fratelli: per loro chiamarsi Milan è incredibile”. Non saremo originali, ma fa effetto ascoltare una “voce” notissima – che senti in radio più o meno tutte le mattine – abbinata a una persona che incontri per la prima volta. La risposta alla domanda viene proprio da uno dei più amati conduttori radiofonici: Alessandro Milan, classe 1970, milanese e milanista di Sesto San Giovanni. 

 

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