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Radici di un campione

Intervista esclusiva con André Silva


ANDRÉ SILVA SI RACCONTA A «FORZA MILAN!», SOFFERMANDOSI SULLE ORIGINI. “È LA PRIMA VOLTA CHE VIVO LONTANO DA CASA E DALLA SPIAGGIA, SONO ABITUATO A «RESPIRARE» IL SALE. SPESSO PASSEGGIAVO O ANDAVO IN BICICLETTA SUL LITORALE, MA LE COSE CAMBIANO E BISOGNA SEMPRE GUARDARE AVANTI”. IDEE CHIARE SUL MONDIALE ALLE PORTE: “DOBBIAMO ESSERE CONVINTI DELLE NOSTRE POSSIBILITÀ, NON ANDREMO IN RUSSIA SOLO PER DIVERTIMENTO”

Cominciamo l’intervista parlando dei giochi. Quali avevi da bambino?
- Play Station e Game Boy.
Giocavi a calcio o anche ad altro?
- Anche ad altro.
Usi ancora i videogiochi? Kessie ci ha confidato di usarsi spesso in versione virtuale: si mette capitano, tira rigori e punizioni…
- Kessie mente… (ride, n.d.r.)
Questa è la tua prima esperienza lontano dalla tua città. Come stai lontano dal mare?
- È diverso, il mare mi manca. La mia famiglia è tutta in Portogallo, a Oporto. Sono cresciuto con loro, come hai detto tu è la prima volta che vivo lontano da casa e dalla spiaggia, anche questo fa la differenza. La vita ora è diversa, io sono abituato a sentire il mare, a “respirare” il sale. Spesso passeggiavo o andavo in bicicletta sul litorale, per me sarebbe meglio stare con la famiglia e nella mia città, ma la vita è così. È breve, le cose cambiano e bisogna sempre guardare avanti, uscire dalla “comfort zone”.

 

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